Italian Extreme Underground – 003, ovvero una playlist per sopravvivere all’estate

Questo è un messaggio per tutti gli amanti della musica hardcore, punk, metal ed estrema in generale. Un messaggio rivolto a tutti coloro che si iniettano quotidianamente endovena massicce dosi di rumore proveniente dall’underground estremo italiano. Per tutti quelli che ascoltano caos, oltre la musica ed oltre il rumore.

E’ stata infatti pubblicata pochi giorni fa, precisamente il 28 di luglio, la playlist perfetta per accompagnare le giornate estive di tutti noi amanti delle sonorità estreme, da ascoltare rigorosamente sotto l’ombrellone al posto dell’ennesimo passaggio radio di quel tormentone reggaetonlatinoschifocancerogeno che è “Despacito”, in montagna durante la vostra scampagnata in mezzo ai boschi giusto per disturbare la quiete silenziosa della natura (perchè noi senza rumore non possiamo stare), chiusi in casa nella vostra deserta via di una periferia metropolitana che non conosce differenza tra estate ed inverno, tra periodo di vacanza e routine lavorativa, tanto è morta dentro da secoli. Una playlist per tutti i gusti targata “Italian Extreme Underground” e rilasciata sulla sua pagina bandcamp (https://italianextremeunderground.bandcamp.com/album/i-e-u-003) in free download (lo vedete quanto cazzo è bello quando la musica è vissuta a 360° per passione e non per guadagnarci facile?!…). Per tutti i gusti dicevamo e infatti possiamo trovare gruppi sludge-core come gli Evil Cosby (recensiti pochi giorni fa su questa ‘zine) accanto a gruppi grindcore/death metal come i Grumo, passando per il solito filo conduttore rappresentato dall’hardcore punk di The Seeker e Suff, fino a giungere al powerviolence venato di grindcore di Repressione e Igioia. Lo ribadisco se non si fosse capito, su questa playlist ce n’è per tutti i gusti, affrettatevi ad ascoltarla e farla vostra!

Oltre il rumore, oltre la musica. Un concentrato di disastro sonoro che ci terrà compagnia durante tutto il mese di agosto passato a combattere contro il caldo, le zanzare e i tormentoni da spiaggia! E non scordatevi di supportare “Italian Extreme Underground” sia su Youtube che sulla pagina bandcamp!

 

 

Destroy All Gondolas – Laguna di Satana (2017)

Non ci sono dubbi, questo “Laguna di Satana”, è uno dei migliori album ascoltati nell’ultimo anno, nonché uno dei più particolari/originali. Per comprendere la musica proposta dai veneti Destroy All Gondolas facciamo cosi, seguite questo mio trip mentale. Immaginiamo di rapire Dick Dale (storico chitarrista surf rock) e Johnny Thunders e di rinchiuderli in un polveroso garage avvolto dalle tenebre, dove la luce del sole è soltanto un lontano ricordo. Fatto? Bene, proseguiamo. Ora immaginiamo di sottoporli per un mese ad una rumorosa tortura fatta di classici del black metal (Mayhem e Darkthrone su tutti) e dell’hardcore punk di scuola americana (Minor Threat e Circle Jerks, per fare degli esempi), intervallati qua e la dalla pesantezza oscura dei Black Sabbath di Ozzy Osbourne. Fatto anche questo? Ottimo. Adesso iniettiamo nelle vene di Dick una massiccia dose di attitudine punk/rock’n’roll, la stessa che ha animato lo spirito ribelle da “poeta maledetto” di Johnny per tutta la sua carriera. Per concludere obblighiamoli a suonare alla massima velocità, al massimo rumore e alla massima distorsione possibile, ma sempre rock’n’roll. Quello che avremo alla fine di questo malato viaggio mentale suonerà grossomodo come le 10 tracce proposte dai Destroy All Gondolas in questo loro secondo album “Laguna di Satana”.

La musica suonata da questi quattro “black surfers” veneti può essere quindi definita come un concentrato di rumoroso hardcore punk, di polveroso garage punk, di melodie e riff surf rock iper-distorti e suonati alla velocità della luce, il tutto condito da una voce marcia di scuola black metal e da un’attitudine punk/rock’n’roll irriverente e blasfema. I Destroy All Gondolas riescono a unire tutte queste loro anime ed influenze diverse (se non proprio agli antipodi) in un unico, se non originalissimo, particolare ed interessante sound che son soliti definire “black surf punk”, e ne hanno tutte le ragioni di questo mondo perchè è proprio così che suona questo “Laguna di Satana”.  La perfetta rappresentazione sonora di tutto quello che è stato detto finora è sicuramente “Apocalypse Domani”, un brano strumentale i cui ingredienti principali sono le melodie (distorte) della chitarra surf di Dick Dale, il tappeto sonoro che si pone a metà strada fra il punk-hardcore dei maestri Dead Kennedys e il marciume oscuro di quello strano ibrido definito da più parti con l’etichetta di “Black’n’Roll”, la sporcizia rumorosa del garage punk e un attitudine marcatamente rock’n’roll.

Siamo ad Agosto, in piena estate. Cosa aspettate ad ascoltare questi scatenati veneti e a cavalcare le onde della “Laguna di Satana” a ritmo di marcio e blasfemo “black surf punk”, distruggendo le gondole che tranquille si fanno cullare dalle putride acque dei canali veneziani? “Surf Venezia”, parafrasando il titolo di uno storico album thrash metal dei Sacred Reich!

Ah ultima cosa, lasciatevi ammaliare dall’ottima copertina in bianco e nero che riporta alla mente un certo immaginario “pseudo-horror” da film di serie Z tipicamente psychobilly.