L.UL.U – We’re About to Throw Up! (2017)

Disco veloce, recensione veloce. Sei minuti scarsi di fottutissimo ed incazzatissimo powerviolence/fastcore contenuto in 7 tracce che suonano come dei pugni in faccia, questo in breve il contenuto di “We’re Abput to Throw Up!”, primo Ep rilasciato a maggio dai L.UL.U, giovane gruppo milanese dedito alle frange più veloci dell’hardcore punk. Dopotutto il principale interesse del gruppo, assolutamente non nascosto come testimonia la loro pagina facebook, è quello di suonare veloci, il più veloci possibile se possibile. Dall’iniziale “Wait in Vain” si capisce immediatamente la strada intrapresa con attitudine e convinzione da Chiara (voce e urla varie), xCabronx (batteria, già batterista degli Evil Cosby) e da BlindFrankie (chitarra), un concentrato di hardcore veloce, incazzato e abbastanza rumoroso da ascoltare rigorosamente a tutto volume e che certamente dal vivo saprà rendere ancora meglio di quanto già non faccia su tape. 

Apriamo una parentesi dovuta: se volete godervi live il fastcore dei L.UL.U assolutamente non dovete e non potete perdervi il concertone di sabato 16 dicembre in T28 insieme a gentaglia del calibro di Mesecina, Cocaine Slave e The Seeker. Chiusa questa parentesi, torniamo a parlare di questo “We’re About to Throw Up!” e precisamente dei testi: di cosa parleranno mai le liriche che accompagnano una musica tanto veloce ed incazzata? Dall’invettiva e dall’odio (assolutamente condiviso da chi scrive) verso i maiali in divisa, ciò che difendono e quel che rappresentano nella traccia “Pigs” si passa ad una traccia-manifesto come “DIY” che già dal nome dovrebbe dire tutto, ossia l’amore incondizionato e l’abnegazione per il concetto e la pratica del “do it yourself” che anima chiunque, con mille difficoltà economiche e non, si impegna a tener viva questa scena, da chi scrive su blog e fanzine a chi produce, registra e pubblica dischi, tapes e simili, passando per chi tra mille sbatti organizza serate e concerti, scegliendo sempre e comunque la strada dell’autoproduzione. Attitudine, rabbia, velocità, passione, coerenza, i L.UL.U incarnano perfettamente tutte queste cose. 7 tracce, 5 minuti e 57 secondi di puro e semplice fastcore/powerviolence, nessun prigioniero, nessuna via di scampo. Come già detto per altri gruppi in altre recensioni, ribadisco il concetto: i L.UL.U non suonano nulla di originale, ma quello che fanno lo fanno dannatamente bene e questo “We’re About to Throw Up!” ne è una chiara dimostrazione! “Play fast or die trying ‘till the day you die!” questa la lezione che ci insegnano i L.UL.U.

 

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