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Rigorous Institution – Survival/Despotism (2020)

I Rigorous Institution sembrano provenire direttamente da qualche umido squat di Bristol o di Norwich della prima metà degli anni 80, quando il crust come lo conosciamo oggi non esisteva ancora ma si respiravano solamente i fumi nauseabondi del suo antenato, quel marciulento brodo primordiale conosciuto come stenchcore. Si ma sia chiaro a tuttx, il sound dei Rigorous Institution non ha niente a che vedere con quel metallic-crust che andava tanto di moda nell’underground nella prima metà degli anni duemila e nei primi anni ’10, bensì riesce a rievocare perfettamente quel calderone di influenze che sembra provenire da un’epoca in cui Discharge e Hellhammer, Amebix e Celtic Frost, avevano molte più cose in comune di quanto oggi si potrebbe pensare. A differenza dei precedenti Ep “The Coming of the Terror” o “Penitent“, con questo Survival/Despotism, i nostri punx di Portland si spostano in maniera ancora più netta verso territori e sonorità di amebixiana memoria, in cui atmosfere post-punk enfatizzate dall’utilizzo del synth e ritmi tribali che chiamano in causa la sezione ritmica dei Killing Joke, rivestono un ruolo centrale e riescono a dipingere paesaggi dai toni post-apocalittici, dominati dallo sconforto e dall’impotenza. Stando a quanto scrivono sulla loro pagina bandcamp, i Rigorous Institution definiscono il loro sound con termini come “synth crust” o con la ben più fantasiosa etichetta di “descendant angel-crust“, ma in fin dei conti poco importa come lo si voglia chiamare, perché quello in cui ci imbatteremo durante l’ascolto di questo ep non è altro che la versione più embrionale e primordiale del crust punk da cui tutto ha preso poi la forma che consociamo noi oggi. Musicalmente le due tracce che compongono questo Survival/Despotism riescono dunque a sintetizzare in maniera estremamente convincente e ispirata sonorità che spaziano dagli Amebix di Winter/Beginning of the End agli Hellhammer di Apocalyptic Raids, accompagnando questa primitiva versione del crust punk di scuola britannica con un’atmosfera fortemente oscura che ha il compito di evocare nelle nostre menti scenari apocalittici e desolati, da cui veniamo sopraffatti in preda allo smarrimento e alla disillusione. Se vi mancano quelle sonorità e quelle atmosfere che solamente i primordiali gruppi stench-crust britannici sapevano creare e trasmettere, questo Survival/Despotism è un lavoro che non dovete assolutamente farvi scappare!