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Drömspell – Barbarie Futura (2020)

Sul terreno martoriato resti umani putrefatti, un destino che ti sei rifiutato di vedere. Crepa soffrendo!

Finalmente possiamo mettere sul piatto questo Barbarie Futura, prima attesissima fatica in studio dei romani Drömspell e lasciarci inghiottire dalla devastante e spietata tempesta di d-beat/crust-hardcore punk (principalmente di scuola svedese) che si abbatte su di noi senza alcuna pietà e con una furia distruttrice implacabile, interessata solamente a lasciare macerie e rovine al suo passaggio. Quando, e se, usciremo da questa tempesta, non ci resterà che scegliere la nostra strada: partecipare alla distruzione e all’assalto di questo mondo in compagnia dei Drömspell o abbandonare ogni speranza e soccombere a questi tempi bui?

Se volessimo essere estremamente sintetici sul contenuto di Barbarie Futura e sul sound proposto dai Drömspell, potremmo semplicemente prendere in prestito le parole della sesta traccia del disco intitolata Caos Suburbano: la nuova minaccia fuori controllo, sorda potenza del caos suburbano! Se invece volessimo approfondire il tutto, eccoci allora a dover riconoscere negli Anti-Cimex e nei Discharge le principali influenze che attraversano la proposta dei Drömspell. Ma non finisce qui, nel corso delle dieci tracce affiorano qua e là anche sonorità che riportano alla mente i primi GBH, il tutto accompagnato da quella vena profondamente rock’n’roll e stradaiola degna dei migliori Motorhead. Inoltre le dieci schegge impazzite di d-beat/hardcore che compongono Barbarie Futura ricordano in moltissimi passaggi la scuola kangpunk svedese di Avskum, Driller Killer e Mob 47, tanto per atmosfera generale quanto per sonorità. Per finire, impossibile non notare l’influenza dei seminali Wretched evidenziata prepotentemente non solo nello stile di scrittura dei testi (che ricorda più in generale tutta la tradizione hc italiana degli anni ’80), ma anche e soprattutto nell’attitudine bellicosa e nella furia selvaggia che attraversano l’intero disco e che non ci lasciano momenti per riprendere fiato. E’ estremamente difficile scegliere questa o quell’altra traccia da approfondire nello specifico, perchè si tratta di un disco da ascoltare dall’inizio alla fine e che non mostra il minimo segno di cedimento. Sicuramente brani come la titletrack (che continua a ricordami molto i Wretched soprattutto nel testo e questo è un assoluto pregio dei Drömspell), Caos Suburbano, Strazio della Speranza e Fantasma in Catene incarnano quasi perfettamente il vero spirito e il sincero sound d-beat/hardcore vecchia scuola! Non voglio nascondermi e dunque, dopo la terza volta di fila che mi ritrovo ad appoggiare la puntina sul lato A di questo Barbarie Futura, posso ammettere senza alcun problema che i Drömspell han tirato fuori il miglior lavoro d-beat/hardcore in cui la scena punk italiana si sia imbattuta negli ultimi anni!

Drömspell, i venti del caos continuano a soffiare furiosi su Roma e su tutta Italia! E dunque, prima di morire sulle barricate o all’assalto di questo mondo, l’unica questione che si fa strada nelle nostre teste è la seguente, parafrasando Rosa Luxembourg: Drömspell o barbarie!

Drömspell o Barbarie! – Prossimo arrivo in Distro

Oggi 15 ottobre è stato finalmente pubblicato Barbarie Futura, la prima vera e propria fatica in studio per i romani Drömspell, disco che vede la luce grazie alla Timebomb Records in due versioni differenti: vinile nero oppure vinile marmorizzato viola! Nelle prossime settimane potrete inoltre trovare qualche copia di questo incredibile Barbarie Futura anche da Disastro Sonoro, quindi se ne volete una copia scrivete pure direttamente qui o alla pagina facebook. Se in caso contrario volete contattare direttamente Timebomb Records per info e ordini potete scrivere a: [email protected]

Altre distro in cui potrete trovare alcune copie di “Barbarie Futura” dei Drömspell sono invece seguenti:

– HELLNATION Store
– Inferno Store – Roma
– Calimocho DIY
– Ostia Records
– Agipunk

Cosa aspettarsi da Barbarie Futura e dai Drömspell? In breve una tempesta di d-beat/hardcore punk con le radici ben piantate nei padri fondatori Discharge e nella classica scuola svedese di Anti-Cimex, Driller Killer e Mob 47, una tempesta furiosa che non lascia scampo e non mostra alcuna pietà nei confronti di qualsiasi cosa trovi sulla sua strada, lasciando solo cumuli di macerie al loro passaggio. Nessuna alternativa allora,  Drömspell o Barbarie!

Roma a Mano Armata – Drömspell e IRA

Drömspell, il vento scandinavo che soffia su Roma! Ascoltando la prima fatica del gruppo romano si ha immediatamente l’impressione di trovarsi dinanzi ad un lavoro proveniente direttamente dalla scena d-beat/hardcore scandinava della prima metà degli anni ’80. Difatti in questa demo si può sentire tutta l’influenza che la scuola d-beat/hardcore svedese (ma in parte anche quella finlandese) ha avuto sulla proposta e sul sound dei Drömspell. Per farla estremamente breve ci troviamo ad ascoltare 5 schegge impazzite di d-beat/crust che ha le proprie radici ben salde in capolavori come “Scandinavian Jawbreaker” degli Anti-Cimex, “Kärnvapen Attack” dei Mob47, “Crucified by the System” degli Avskum e i primi demo degli indimenticabili Svart Parad. “Fantasmi in Catene” e “Scia di Morte”, giusto per citare un paio di pezzi, racchiudono al loro interno tutti gli ingredienti per del sano e sincero hardcore/d-beat che fa muovere la testa come si deve e fa salire la impellente necessità di fracassare le proprie e altrui ossa pogando come anime dannate divorate dalle fiamme. Drömspell o barbarie!

Gli IRA suonano invece un hardcore classico totalmente debitore alla vecchia scuola del genere, tanto italiana quanto statunitense. Infatti tra le influenze che emergono dal sound dei nostri possiamo annoverare sia Declino e Indigesti, così come Negative Approach, Faith e i primissimi Black Flag. Pochi fronzoli, fondamentalismo hardcore come unica ragione di vita, mazzate sui denti e calci nello stomaco senza fermarsi un attimo. Tracce come “Gabbie di Cemento”, “Senso di Impotenza” o la conclusiva “Buio Impenetrabile” sono vere e proprio schegge di hardcore impazzite che sfondano i timpani, trafiggendo il cervello. Se pensate che l’hardcore, quello più politico, sincero e vissuto/suonato con l’attitudine che non si tratti solamente di musica, sia morto, gli Ira vi sputano in faccia un concetto semplice ma forse troppo spesso dimenticato: lo spirito continua e non morirà mai!