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Elurra – Von Feuer und Erde (2018)

 

Risplenda la nera fiamma tra le macerie dell’esistente capitalista. Risplenda il fuoco della rivolta affinchè sorga un nuovo sole. Che si armino gli oppressi, che il mondo bruci.

 

“Elurra” in lingua basca significa “neve”. Perchè un gruppo proveniente da Duisburg abbia scelto una parola basca per dare un nome al proprio progetto non è dato saperlo, però il black metal a tratti atmosferico ma comunque profondamente caraterrizzato da una registrazione e un’attitudine volutamente lo-fi degli Elurra suona in effetti estremamente gelido e glaciale come solamente il black metal norvegese degli anni ’90 sapeva suonare. Primi Enslaved e primi Darkhtrone son le influenze principali che possono essere riscontrate nel sound primitivo degli Elurra su “Von Feuer und Erde”, ultimo lavoro pubblicato nell’agosto del 2018.  Il gruppo di Duisburg ha il merito di regalarci una mezzora abbondante di black metal primordiale, molto crudo e dal sapore fortemente old school che non suona stagnante, ripetitivo o estremamente derivativo, questo grazie sopratutto alla capacità di regalare, dosandole in modo quasi perfetto, aperture atmosferiche sorrette da melodie praticamente sempre azzeccate, ad un riffing glaciale che abusa di tremolo picking e ad uno screaming demoniaco che sembra entrarci direttamente nel cervello per non abbandonarci mai più. “Von Feuer und Erde” si apre con “Der Neunzenthe Schlussel”, intro oscura in cui si odono solamente voci sussurate che si sovrappongono e che sembra rappresentare l’inizio di un rituale infernale di iniziazione. La nostra discesa tra le fiamme e il fuoco di questo “Von Feuer und Erde” prosegue con “Auf Der Suche”, traccia che si apre con una melodia che ricorda profondamente un certo black metal atmosferico ma che lascia presto spazio ad un serratissimo riffing glaciale e ad uno screaming lancinante, primo di tornare ad un riff estremamente melodico ed atmosferico sul finire del brano. Il nostro viaggio infernale insieme agli Elurra, che ci fanno strada portando alta la nera fiamma, continua e ci imbattiamo in altri episodi estremamente godibili come la breve “Ich Bin der Demiurg” o la successiva “Aufstieg der Flammen”, della durata di ben nove minuti, traccia caratterizzata da una costante alternanza tra momenti melodici e virati verso aperture atmosferiche e momenti invece tendenti a cavalcate di primitivo black metal, riffing gelido e blast beats serratissimi su cui si staglia il solito screaming demoniaco e anch’esso glaciale. “Von Fuer und Erde” degli Elurra sottolinea come andrebbe suonato il black metal oggigiorno e lo fa non solo con un sound impeccabile ma sopratutto con un’attitudine sincera e appassionata, schierandosi in modo chiaro e netto contro tutta quella merda nazi-fascista e/o ambigua che infesta la scena della nera fiamma. Nur Flammen und Feuer in den Trümmern des Kapitalismus…