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Asfissia-Compilation Ardecore Benefit – Supporta Radio Blackout!

Due giorni fa è stata pubblicata una compilation hardcore benefit per supportare Radio Blackout, di seguito riporto una breve storia-biografia del progetto e due informazioni sulla compilation. Supportate perché l’hardcore non è solo musica, ma collaborazione, supporto e deve tornare ad essere una reale minaccia per questo esistente!
Dal 1992 Radio Blackout trasmette libera nell’etere torinese. Una radio che intreccia i suoi percorsi con i posti occupati, i centri sociali, le altre radio libere, i lavoratori, gli studenti, l’antiproibizionismo, la gioia, i rave, il transgenderismo, le nuove tecnologie, i movimenti di liberazione, gli indios, gli editori indipendenti, la buona cucina, e autoproduzioni, gli stati alterati, i prigionieri politici, l’antipsichiatria e quanto altro c’è stato e ci sarà. La radio vuol essere un percorso collettivo per un momento di aggregazione, ma anche un confronto continuo e di partecipazione attiva. Radio Blackout vive senza pubblicità grazie alle iniziative che organizza e all’impegno personale dei redattori, dei DJs e di chi le sta vicino.

Asfissia-Compilation Ardecore Benefit (ACAB) libere frequenze. Vol I: rivolta di inediti e rarità dal profondo della scena

12 brani inediti di 12 gruppi che spaccano, dalle cantine e dalle sale prove,dai palchi e dagli archivi, benefit per l’unica banda libera in città. Tear Me Down, Culto del Cargo, Charlie, Amphist, Mucopus, Hyle, No More Lies, Cimex, Sumo, F.C.T., Evil Cosby e Gli Ultimi.

Mercoledi 3 giugno la compilation benefit è stata presentata durante l’aperitivo Controinformativo Ardecore Balengo in onda in fm sui 105.250 Radio Blackout. Dallo stesso giorno la compilation è in free streaming e scaricabile tramite donazione sulla pagina: https://www.sostieniradioblackout.org/, pagina che contiene contributi audio, podcast, dischi e letture, tutti benefit libere frequenze.

A questa società che ci vuole togliere ogni libertà,a questo controllo che vorrebbe stritolarci ad ogni latitudine e con ogni pretesto, a questo vuoto e questo silenzio che vorrebbero soffocarci, noi rispondiamo, affamat* di ossigeno e di vita: Hardcore!

Solidarietà e complicità con l’Asilo Occupato di Torino

 

Oggi alle 4.30 di mattino è iniziata l’operazione di sgombero dell’Asilo Occupato di Torino, in contemporanea a 5 arresti per associazione sovversiva a causa dell’impegno nella lotta contro al CIE torinese.

Ancora una volta lo Stato mostra il suo vero volto: tra le congratulazioni del Sindaco Appendino le forze dell’ordine caricano e inseguono i solidali del quartiere accorsi per far sentire, con i loro corpi e le loro voci, la vicinanza a chi resiste tuttora sul tetto.
Punire, insomma, chi si mostra vicino ai migranti e agisce in prima persona affinché le prigioni, dove è detenuto chi ha la sola “colpa” di non avere i documenti, chiudano finalmente i battenti.
Cancellare inoltre, prima fisicamente e poi dalla memoria del quartiere Aurora, un posto occupato, l’Asilo, dove rapporti liberi da prevaricazione e quotidianità non alienate dal lavoro e dal denaro possono essere sperimentate.

La nostra solidarietà va quindi a Silvia, Giada, Antonio e Beppe, convinti non sarà questo a far loro chinare il capo.

L’appuntamento di oggi è alle 18.00 nella sede di Radio Blackout.

(TESTO SCRITTO DAI COMPAGNI E DALLE COMPAGNE DEL TELOS)

Per chi vuole rimanere aggiornato e non può o non riesce a raggiungere i compagni e le compagne che ancora stanno resistendo per le strade di Torino si ascolti https://radioblackout.org

Ci riprenderemo il cielo statene certi. Le fiamme della nostra gioia continueranno a divampare nelle vostre grigie città in cui vi siete condannati a morte! Solidali e complici sempre e comunque con chi lotta contro l’esistente, i suoi difensori e contro questo quieto vivere imposto a colpi di repressione, sgomberi, sorveglianza, controlli, sbirri, telecamere, carceri e oppressione quotidiana. Risplenda il fuoco sotto cieli di piombo!

I Suoni, le Parole – “Stay tuned or stay on the barricades”

Suoni e parole sulla “scena” punk, sempre in direzione ostinata e contraria. Seguite questa nuovissima trasmissione ospitata sulle frequenze di Radio Blackout! Ieri sera è andata in onda la primissima puntata di cui vi lascio il link al podcast perchè fidatevi che merita di essere ascoltata: I Suoni, le Parole – 17/01/19. Non si tratta solo di musica, perchè l’hardcore è sopratutto altro! Ci incontreremo sulle barricate compagnx di sventura alla deriva in questi tempi bui!

Di seguito le parole dei compagni “autori” di questo nuovo appuntamento “punk”, qualsiasi cazzo di cosa voglia ancora dire!

“Nuovissima trasmissione in quel di Radio Blackout!
I suoni, le parole vorrebbe essere (e chissà se diventerà questo o altro) una trasmissione di critica radicale e di contro-informazione, sulla “scena” punk e sulle sonorità che siamo solitx sentire nei posti occupati(?). In solidarietà alle lotte e a sostegno di chi è colpitx dalla repressione.

Primissima puntata di I suoni, le parole.
Sonorità ancora un pò confuse e critica sulla “scena” hc e gli ultimi eventi ad essa legati. Indirizzi di compagnx in galera e lettura dell’introduzione dell’opuscolo “Torri più alte sono cadute..” e di due testi. Degli “schifo noia” e degli “Zona D’ombra”.

Stay tuned or stay on the barricades!”