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Rumori Veloci – A Proposito di Ep, Demo & Split Albums #03

La copertina di questo terzo episodio di Rumori Veloci se la aggiudica la carogna intrisa di romanticismo dell’ex pugile francese Cristophe Dettinger che, nel contesto dell’ennesima giornata di rivolta e sommossa generalizzata dei Gilet Gialli a Parigi, con tutto l’odio che aveva nel cuore affronta a mani nude la gendarmeria in tenuta antisommossa. E come un gancio in pieno volto, i rumori veloci di cui vi parlerò quest’oggi vi lasceranno privi di sensi, sanguinanti, distesi a terra. In compagnia di Sepolcro, Potere Negativo, Stalker e The Seeker, che il disastro sonoro sia con voi ancora una volta! Tout le monde deteste la police! Tout le monde aime le bruit!

Ama il rumore, odia gli sbirri!

Sepolcro – Necrotheism Promo 2018 – In attesa di un nuovo Ep e sperando in un full lenght il prima possibile, i Sepolcro danno in pasto a noi anime dannate assetate di metal estremo questo promo intitolato “Necrotheism”, pubblicato in formato cassetta, in sole venti copie rosso sangue, per noi tutti amanti non solo del rumore ma anche di un certo modo di ascoltarlo (e collezionarlo) tipicamente vecchia scuola. Quello che ci regalano ancora una volta i Sepolcro è la loro solita interpretazione dell’old school death metal, quello più marcio e malato che non disdegna rallentamenti opprimenti al limite del doom in grado di creare atmosfere sinistre e angoscianti. Innegabile l’influenza primordiale di mostri sacri come gli Autopsy, i Morbid Angel e qualcosina a la Grave, anche se il death metal dei nostri ha le radici ben salde sopratutto in certa scuola finlandese riconducibile al sound oscuro di Disma e Funebrarum su tutti, senza dimenticare il death imbastardito col doom più funereo suonato dagli americani Winter agli inizi dei ’90 sullo splendido “Into Darkness”. Sono solamente due le tracce presentate dai Sepolcro su questa promo, “Unnamed Dimension” e “Malevolent Mist”, ma potranno certamente soddisfare i palati poco raffinati di tutti noi amanti dell’old school death metal più disturbante, marcio e opprimente! Death metal senza fronzoli imbastardito con rallentamenti e atmosfere pesantemente doom, immaginario e liriche che non nascondono l’amore viscerale per le folli opere dell’immenso Lovecraft, questo sono i Sepolcro e questo troverete su “Necrotheism”, nothing less nothing more! Slowly we rot into the grave!

“Ora basta ora basta, te lo grido in faccia, questo è il mio primo passo della mia rinascita”, urlavano cosi i genovesi Kafka negli ormai lontanissimi anni 90 con il loro hardcore furioso nella traccia “Ho Sempre Sbagliato”. E questo “Vertebre”, nuovissimo e attesissimo Ep segna davvero una sorta di rinascita per gli Stalker, dopo troppo tempo di silenzio e assenza. Come ben saprete gli Stalker si formarono proprio dalle ceneri degli indimenticabili e indimenticati Kafka accogliendo alla voce Alberto degli Ex-Otago nel lontano 2008 e oggi tornano più forti che mai con il loro hardcore ricco di sfumature personali e suonato con attitudine e passione sincera! “Vertebre” è composto da quattro tracce difficilmente etichettabili in un unico genere ben definito, questo a dimostrare quanto l’hardcore suonato dagli Stalker sia ricco di influenze e di spunti originali che vanno da atmosfere post rock alla rabbia del classico post-hardcore, regalandoci momenti assolutamente godibili grazie sopratutto alle liriche introspettive profondamente radicate nella tradizione hardcore italiana degli anni ’90 (Frammenti) o primi ’00 (Affranti). L’esempio migliore di quanto ho appena scritto ce lo da la titletrack, una mazzata che prende allo stomaco, traccia che rimane in bilico costante tra labile quiete e la tempesta che irrompe improvvisamente, con momenti e passaggi post rock a tratti malinconici sui quali si staglia solamente la voce di Alberto affilata come una lama che trafigge la fredda pelle mentre recita un testo intriso di malessere esistenziale. Tra le quattro tracce troviamo anche “Mai Più” già registrata precedentemente a questo Ep addirittura nel 2009 ma che si fa ascoltare sempre con enorme piacere risultando essere ancora oggi uno dei pezzi più intensi mai scritti dagli Stalker! È un hardcore polimorfo e cangiante quello suonato dai genovesi, in tensione costante tra momenti più atmsoferici e pulsioni noise, che ci trascina dentro un tornado di emozioni e umori  differenti da cui non è facile uscire per riprendere fiato. Volontà di esserci, volontà di farcela… E se mi rialzo fa più rumore! Bentornati Stalker!

Milano odia ancora! I Potere Negativo dopo il bellissimo esordio dello scorso anno intitolato “Il Mondo che Crolla”, tornano finalmente regalandoci queste due tracce di riottoso e selvaggio d-beat/raw punk hardcore condito come al solito con testi impregnati di rabbia, nichilismo, disillusione e odio che restano assolutamente uno dei loro punti di forza insieme ad una capacità non scontata di costruire pezzi che si stampano quasi immediatamente in testa. Due tracce che proseguono nel percorso tracciato lo scorso anno, anche se è possibile scorgere nel muro di rumore costruito dai Potere Negativo passaggi non scontati come l’atmosfera vagamente sludge che apre l’iniziale “Resti”. Due tracce per un totale di 2 minuti e 35 secondi di rumoroso e sporco hardcore, cosa cazzo si dovrebbe chiedere di più ai Potere Negativo? In attesa di ascoltare qualcosa di più sostanzioso lasciamo che Milano bruci, lasciamo che le fiamme della gioia inghiottano la grigia metropoli… solo il rumore è per sempre, il rumore del nostro mondo che sta ancora crollando!

 

Powerviolence über alles! I The Seeker continuano a regalare schegge di rumore impazzite e a breve distanza dalla pubblicazione dello split insieme ai tedeschi ArnoXDuebel, tornano con questo demo di 6 tracce che annuncia non solo l’uscita di uno split con i Mediated Form ma anche la pubblicazione di altri 15/17 pezzi (inclusi quelli presenti su questa demo) intorno alla metà di marzo, dimostrando che non sanno stare fermi un attimo e che il rumore, specialmente quello suonato veloce, scorre costantemente nelle loro vene! Sempre in bilico tra sonorità powerviolence e quelle più classicamente hardcore, i nostri non si stancano mai di suonare veloci e senza compromessi! Questa demo si apre

con la bellissima “Bring Me the Head of Benny Mussolini”, pezzo antifascista con un titolo inequivocabile per tutti i fasci di merda là fuori, al quale segue “Psych – O)))” un’altra traccia potente come un calcio nello stomaco e accompagnata da un testo introspettivo sublime che trasuda disagio esistenziale e culmina nella frase “I’m scared of people because people are scared of me”, devastante! I The Seeker dimostrano ancora una volta di essere di un altro livello, probabilmente uno dei migliori gruppi attualmente a suonare powerviolence fedele ai nomi classici del genere e allo stesso tempo ricco di sfumature personali, soprattutto nella vena irriverente che permea le liriche. Chiamiamolo e chiamatelo come volete, questa è l’essenza del fast-hardcore sparato a mille, suonato senza fronzoli e senza compromessi, con attitudine e passione sincera! Per il Potereviulenza, per l’anarchia i The Seeker sono in prima linea sulle barricate! Love at first molotov, amore a primo ascolto!

 

Sect Mark – Demo 2017

“Non si giudica un libro dalla copertina”, quante volte avete sentito rimbombare nelle vostre orecchie questa frase, utilizzata per lo più nella sua accezione negativa? Troppe a dire la verità; ma quando penso al Demo dei romani Sect Mark rilasciato nel febbraio di quest’anno la prima cosa che mi viene in mente è: “la copertina parla da sola”. E questo in senso fortemente positivo. Ora cercherò di spiegarmi meglio. Se è assolutamente vero, certe volte, frenare la tentazione di giudicare come “merda” qualcosa basandosi esclusivamente su come la suddetta cosa (che può essere un libro, un album, un gruppo, un film e cosi via) si presenta ai nostri occhi, è altrettanto vero che spesso (sopratutto quando si parla di musica, di un certo tipo di sonorità) l’immagine che accompagna un gruppo, un album, una scena musicale hanno una notevole importanza e un significato che può dire molto del gruppo, album o scena musicale in questione. Ed è questo il caso della copertina del demotape dei Sect Mark; difatti basta osservare per pochi secondi la splendida copertina in bianco e nero sulla quale c’è rappresentato un teschio trafitto da un pugnale sul cui manico si trova avvolto un serpente per assaporare tutta l’attitudine Do It Yourself che trasuda da questo Demo. Inoltre la copertina, che mi ricorda vagamente le copertine dei primi demo crust punk-anarcho punk registrati negli scantinati, ti fa capire immediatamente a cosa andrai in contro ascoltando i Sect Mark: un concentrato di raw hardcore punk sporcato di noise e che in alcuni frangenti, sopratutto nella voce di Johnny, mi ha riportato alla mente le prime produzioni lo-fi del black metal scandinavo. Ma questa è probabilmente solo una mia impressione. Resta il fatto che la musica che ci propongono i Sect Mark è si un concentrato di hardcore punk furioso in perfetto old school style (sopratutto l’hardcore old school di stampo Scandinavo, svedese e finlandese in particolar modo), ma nel quale trova spazio una certa dose di sperimentazione noise che rende il tutto molto rumoroso e sporco. E’ una musica che non lascia spazio a rallentamenti, stacchi o divagazioni melodiche, puntando tutto sulla velocità dei riff suonati da Radar, su una sezione ritmica martellante e schizofrenica opera di Ludovico e Banfio e sulle vocals urlate e lancinanti del cantante Johnny. Come già scritto questo è un demotape che puzza di old school dalla prima all’ultima nota e non a caso i Sect Mark hanno intitolato la quarta canzone di questo loro debutto proprio “Old (School)”, come a rimarcare la loro attitudine e la loro passione. Oltre alla già citata “Old (School)” la Demo si compone di altri 5 pezzi, tutti della durata inferiore ai 2 minuti; forse la poco durata complessiva della Demo è l’unica cosa che lascia veramente l’amaro in bocca, tant’è che mi son ritrovato più di una volta ad ascoltare da capo tutta la demo; c’è poco da stupirsi in realtà visto che stiamo pur sempre parlando della prima fatica di un gruppo di recente formazione. A parer mio la recensione può concludersi qui perchè non possono esserci altre parole da spendere per i Sect Mark; dopotutto la loro musica parla (ottimamente) per loro e quindi vi invito ad ascoltare il primo possibile questo Demo.

Oltre la musica, oltre il rumore. Disastro Sonoro Old School.