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“Black Metal ist Klassenkrieg” – Due Note sul Concerto dei Destroyer 666 a Parma

Riporto il comunicato scritto dal collettivo Semirutarum Urbium Cadavera che invita al boicottaggio del concerto degli ambigui-nazi Destroyer 666 previsto per sabato 26 ottobre in quel di Parma. Perchè è giusto ricordarci e ricordare, lottando in modo attivo, che i nazi-fascisti e merda simile nel black metal non devono starci. BLACK METAL IST KLASSENKRIEG!

“Apprendiamo con rabbia e disgusto che sabato 26 ottobre al circolo ARCI Mu Parma, in occasione dello “Swords of Baphomet Festival”, suoneranno i cosplayer della prima scena Black Metal Destroyer 666.
Sotto la coltre di attitudine “ribelle” di questo gruppo macho e ultraborchiato si nasconde, guarda caso, una summa del peggio del riflusso reazionario di questo millennio, peraltro in maniera così macchiettistica che per comodità divideremo in punti.

SOVRANISMO

Durante il DeathKult Open Air Festival, Germania, il frontman KK Warslut (Keith Wilhem Bemrose, Keith K.) si lanciò in un’appassionata perorazione contro gli “invasori” islamici concludendo, per non farsi mancar nulla, con un saluto romano.
A causa di questo è saltato il loro tour primaverile nella cosiddetta Australia e nella cosiddetta Nuova Zelanda. Il video e la notizia sono stati pubblicati da Metal Hammer, non da una rivista antifascista o particolarmente sensibile alla tematica dell’antirazzismo.

SESSISMO

Nel 2016, dopo che la giornalista Blair Hopkins denunciò pubblicamente una molestia nei suoi confronti da parte di uno spettatore durante un loro live, KK Warslut dichiarò in un post quanto segue:

“È chiaro, donna, che tu sia insicura rispetto al tuo aspetto e senta un forte desiderio di pubblicizzare quanto tu sia irresistibile. Per gli ubriachi. Troia disperata e triste.”

Durante un altro concerto KK urlò alla sua platea un’anatema contro #killtheking, il movimento femminista che promuove la cultura antisessista e cerca di fare emergere gli abusi nella scena metal (una sorta di #metoo). Queste le sue parole:

“Alcune donne in questo paese hanno un problema con noi. Io so cosa serve loro. Un cazzo duro! Fanculo a queste leccafiga politiche. Questa canzone è dedicata a quelle stronze di Kill the King.”

OMOFOBIA

Durante i live KK è solito appellare il pubblico con termini come “Faggots” (checche), appellativo con cui è solito denominare anche chi lo critica sul web .

NAZISMO

KK Warslut ha tatuato sul ventre due rune Wolfsangel, simbolo delle Waffen SS.
Questa runa è diventata tristemente famosa anche qui in Italia dato che campeggiava sul volto di Luca Traini, militante della Lega che tentò una strage a Macerata nel febbraio 2018.
Riteniamo inconcepibile che questo scarto umano calchi il terreno del mondo materiale, e ancora più inaccettabile che possa suonare con la sua band a Parma.
Speriamo che il circolo ARCI MU, il cui numero telefonico e indirizzo è facilmente consultabile sul web, torni su suoi passi. Ricordiamo che il circolo fa riferimento ai principi di antirazzismo e antisessismo formalizzati nello Statuto, all’articolo 2:
Sono finalità dell’Associazione:
s) la promozione dei diritti e lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta contro ogni forma di disagio, esclusione, emarginazione, discriminazione, razzismo, xenofobia, omotransfobia, sessismo, intolleranza, violenza e censura; t) la promozione di una società aperta e multiculturale, dove diversità e interculturalità siano una risorsa.
Ora, non ci interessano particolarmente gli statuti e sappiamo, nell’attività pratica dei circoli arci, quanto poco vengano rispettate le loro stesse belle parole (money talks), però è sempre piacevole ricordare a questa gente i loro stessi fogli fino alla prossima violazione.
Crediamo fortemente che l’aggregazione si faccia promuovendo una scena agguerrita, militante e di parte, che metta la socialità e l’inclusività al centro. E questo è ciò che abbiamo fatto sabato a Monza e continueremo a fare. Siccome però siamo rivoluzionari e non organizzatori di concerti, oggi trattiamo di come levare gli spazi ai nazisti.
Già in vari paesi questa feccia non può presentare il proprio schifo sui palchi, è ora di levare ogni spazio ai fascisti anche da noi.
Chi quindi sta portando avanti il tentativo di fare di Parma una centrale di propagazione del black metal nazista sappia che non avrà vita facile.
BLACK METAL IST KLASSENKRIEG
IMPALE THE NAZI SCUM
HAIL THE PANSEXUAL SWORD OV BAPHOMET: SOLVE THEE SEXIST-RACIST SUBHUMANS, COAGULA THEE ANTIFA POWER”