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Echoes of Crust: un’Antologia del Crust Britannico 1985-1995 (da Terminal Sound Nuisance)

Terminal Sound Nuisance. Forse così a primo impatto queste tre parole possono non volere dire nulla per la maggior parte di voi, o forse no. Chi alimenta le proprie giornate con dosi ingenti di crust punk invece si sarà sicuramente almeno una volta imbattuto in questa creatura che porta il nome di Terminal Sound Nuisance, ovvero uno dei progetti punk (in senso più lato possibile) più interessanti che si possono incontrare nel magico mondo dell’internet; un progetto polimorfo che si divide tra un blog super interessante e ricco di articoli scritti con estrema e sincera passione, conoscenza e qualità, e un canale youtube impegnato a caricare playlist inedite riguardanti tante incarnazioni differenti del punk e dell’hardcore. E’ proprio grazie all’ascolto di una delle tante playlist (precisamente si tratta di A Crustmas Carol: a Retrospective Look at 90’s Cavecrust Fury) sul crust punk caricata sul canale youtube di Terminal Sound Nuisance che ho scoperto a sua volta il blog, rimanendo immediatamente catturato e facendo estrema fatica a smettere di leggere la mole di articoli che presenta, scritti sempre con estrema qualità.

Negli scorsi giorni è apparso un nuovo articolo accompagnato da una nuova compilation su Terminal Sound Nuisance e, manco a farlo apposta, il tema è probabilmente quello che sta maggiormente a cuore alla mente dietro al blog, ovvero il crust punk in tutte le sue divagazioni, da quelle più legate al d-beat fino a giungere alle sue forme più metalliche, da quel brodo primordiale conosciuto come stenchcore fino ad arrivare alle incarnazioni più vicine alle pulsioni di certo primitivo anarcho punk. Chi segue Disastro Sonoro sa perfettamente che spesso mi trovo a parlare di crust punk perchè è il sottogenere del punk che sento più mio e che mi ha da sempre catturato per sonorità, estetica, immaginario e tematiche, ma credo non ci sia nessuno migliore di Terminal Sound Nuisance per trattare tale argomento in modo estremamente approfondito e con una profonda conoscenza della materia. Per questo quello che andrete a leggere di seguito non è altro che la traduzione del suo ultimo articolo intitolato “Echoes of Crust: an Anthology of UK Crust 1985-1995, una vera e propria antologia sulla primordiale scena crust punk britannica, un viaggio nei suoi primi dieci anni di esistenza. Buona lettura!

Se proprio volete sapere la verità, ho trascorso l’ultimo mese in un “crust”- monastero segreto che spiega la mia temporanea assenza da questo rispettabile – senza sostenere sia influente – blog. In modo  non differente da Karate Kid, ma con magliette punk di alto livello e una stempiatura tragicamente molto pronunciata , avevo bisogno di una guida sul passo successivo che avrei dovuto compiere nella mia peronale ricerca sul significato della vita, e con “vita” intendo “crust”, ancora una volta. Nel tempio del crust la disciplina è severa. L’acqua potabile è vietata ed è stata sostituita con il sidro e chiunque venga sorpreso a fare la doccia viene severamente punito, mentre il l’orribile peccato di ascoltare il neocrust si traduce sistematicamente in fustigazioni pubbliche e scomunica per tutta la vita dalla Crust Society (credetemi, non volete sapere cosa succede se siete sorpresi a godervi lo shoegaze). Durante il ritiro, ci si aspetta che si ascolti esclusivamente la musica crust della vecchia scuola – sia di tipo stenchcore o caveman – ed è necessario pregare per lunghe ore ogni giorno nella tradizionale posizione di meditazione del crust: a malapena seduto su un pavimento sporco con la schiena contro un muro mentre si tiene in mano una bottiglia mezza vuota di birra speciale e si borbotta il testo di “Relief” o “Drink and be merry” (“Stormcrow” o “Grind the Enemy” sono alternative perfettamente accettabili ). Solo allora può avvenire la Rivelazione e solo pochi eletti sono in grado di ottenere la vera illuminazione prima di morire prematuramente di cirrosi. Sono tornato a casa esausto ma illuminato, con un alone di mosche intorno alla testa ma determinato a diffondere con zelo la Parola del Crust e a convertire quanti più dubbiosi possibile attraverso compilation di crust punk britannico curate in maniera impeccabile.

L’elaborazione di queste compilation di crust punk britannico è stata la conseguenza logica dopo la nostra intensa sessione di allenamento per padroneggiare il corretto stile di vita del crust. Ten Steps to Make your Life CRUSTIER Starting Today (a proposito, spero che siate diventati tutti fanatici del rumore e della sporcizia) . L’idea alla base della loro creazione è quella di offrire una visione abbastanza completa di un preciso tempo storico e di un luogo specifico al fine di stabilire e definire alcuni criteri descrittivi e avvicinarsi a questo sottogenere punk che è diventato noto come “crust”, partendo da una prospettiva contestualizzata e diacronica che sottolinei significative somiglianze stilistiche e rifletti un’atmosfera e una tensione comuni, illustrando anche una diversità di ritmi, trame e intenti che, tu lettore, non mancherai di notare. Il processo di selezione non è stato facile. In realtà, l’ultima versione delle compilation (oi son stati diversi tentativi falliti, mi dispiace dirlo) è pronta da due settimane ma volevo assicurarmi che, non solo suonassero potenti ed equilibrate, ma anche che raccontassero la storia giusta, e che, attraverso le mie scelte narrative, si possa avere un’idea abbastanza rilevante di cosa sia veramente il crust e cosa esprime, quale momento culturale incarna, ovvero la collisione di anarchopunk, hardcore e metal estremo nel panorama sonoro britannico di metà anni 80. Il compito è stato estremamente divertente ma anche un po ‘ambizioso e sareste sorpresi di sapere quanto tempo abbia speso pensando all’inclusione o all’esclusione di alcune band (Bolt Thrower per fare un esempio).

Alla fine ho creato due compilation di 95 minuti ciascuna, rispettando quindi più o meno il classico formato mixtape, con 58 band in totale (comprese band della Repubblica d’Irlanda) e 62 canzoni, in un decennio che va dal 1985 al 1995. Concentrarsi sulle band degli anni ’80 e ’90 ha avuto senso per diversi motivi. Innanzitutto, illustra come il genere sia sopravvissuto e si sia evoluto dai tempi dei suoi padri fondatori, così come la nuova generazione di band considerasse e rielaborasse il suono originale del crust. In secondo luogo, troppo spesso si tende a erigere un muro tra gli anni ’80 e ’90, glorificando retroattivamente i primi e scartando i secondi, come se ci fossero grandi differenze epistemologiche nella realizzazione del punk dopo il 1989, e credo che la transizione tra la fine degli anni ’80 ei primi anni ’90 fu, in realtà, molto più fluida; il cambiamento principale fu l’ascesa del formato cd a scapito del vinile nell’industria musicale.

Alcune scelte son state estremamente facili e scegliere canzoni dai classici indiscussi del genere è sembrato stranamente gratificante. In Echoes of Crust potrete godervi ovviamente i grandi classici del crust metallico e apocalittico tipico della scena inglese in tutto il loro glorioso potere (Deviated Instinct, Hellbastard, Axegrinder e simili), i quali hanno costruito il genere sulla base del suono dei due padri fondatori, Antisect e Amebix (tuttavia, ho scelto di tralasciare lo stile noise di Bristol, sebbene band come Chaos UK e Disorder abbiano certamente giocato un ruolo importante nell’ascesa del crust). La scuola dei cavemen che impersonifica l’hardcore punk crudo e furioso è invece altrettanto ben rappresentata da Doom, Extreme Noise Terror e dai loro entusiasti seguaci. Troverai anche band che non rientrano perfettamente sotto l’etichetta crust in questa esplorazione celebrativa della musica crust punk come band di veloce hardcore politico come Generic o Electro Hippies, crossover metal-punk come Sacrilege e Concrete Sox o entità di grindcore oscuro come Grunge o Drudge; tutti loro infatti offrono canzoni che comunque esemplificano quell’atmosfera crusty e pesante che ricerco sempre, da qui la loro inclusione in queste compilation. Qualcuno potrebbe anche sostenere che il suono metallico e industriale dei Sonic Violence o il groovy straight-edge hardcore degli Ironside non abbiano senso in questa selezione, ma queste band hanno involontariamente un’atmosfera crusty che permea alcuni dei loro lavori e, in fin dei conti, rappresentano anche una dose interessante di varietà all’interno della compilation.

La qualità del suono varia molto in quanto ci sono registrazioni di prove dal vivo o approssimative, cosi come produzioni piuttosto chiare vicine a quelle professionali e sebbene abbia fatto del mio meglio per equalizzare e persino aumentare i livelli (senza menzionare che molti strappi provengono dalla mia collezione), a volte era quasi impossibile anche per un genio del computer come me. Alcune canzoni sono effettivamente difficili da ascoltare, ma sarebbe incompleto avere una compilation crust senza dover affrontare una vera sfida sonora (sto pensando a Violent Phobia e all’enigmatico Angry Worta Melonz qui), giusto? Ho cercato il più possibile di selezionare canzoni o versioni di canzoni che non fossero troppo ovvie per mantenere le cose interessanti e, forse, anche sorprendenti.

Un enorme ringraziamento va a tutte le band per aver scritto della musica così importante (e, beh, anche oggettivamente non così importante) . Il crust è sempre stata una parte importante della mia vita e spero, attraverso queste umili compilation, di essere riuscito a trasmettere una vera sensazione di crustness e raccontare in modo significativo la storia del genere. Quanto a voi cari ascoltatori, spero che vi divertiate in questo viaggio nei primi dieci anni del genere, agli albori del crust punk.

Volume one: 
01. Intro: Antisect “Instrumental” from Live at Planet X, Liverpool, March, 27th, 1987 (London)
02. Prophecy of Doom “Insanity reigns supreme” from The Peel Sessions 12” Ep, 1990 (Tewkesbury)
03. Bio-Hazard “Society’s rejects” from A Nightmare on Albion Street compilation Lp, 1992 (Bradford?)
04. Rest In Pain “How the mighty have fallen” from A Vile Peace compilation Lp, 1987 (Bath)
05. Coitus “Silo 5” from Failure to Communicate unreleased album, 1994 (London)
06. Pro Patria Mori “The question (chains of guilt)” from Where Shadows Lie… demo tape, 1986 (Wokingham)
07. Embittered “Infected” from And you Ask Why? When you’ve only Got Yourself to Blame tape, 1991 (Middlesbrough)
08. Aural Corpse “Cong” from S/t split Lp with Mortal Terror, 1990 (Middlesbrough)
09. Hellbastard “Death camp #1” from Hate Militia demo tape, 1987 (Newcastle)
10. Depth Charge “Sirens” from Just for a Doss demo tape, 1988 (Birmingham)
11. Generic “The death of an era” from The Spark Inside Ep, 1987 (Newcastle)
12. Sore Throat “Something that never was” from Never Mind the Napalm Here’s Sore Throat Lp, 1989 (Huddersfield)
13. Mortal Terror “Release / Horrible death” from S/t split Lp with Generic, 1988 (Newcastle)
14. Napalm Death “The traitor” from Live at the Mermaid, Birmingham, January, 1st, 1986 (Birmingham)
15. Black Winter “Winter armaggedon” from Live at Queen’s Head, ?, July, 25th, 1987 (Doncaster)
16. Interlude: Axegrinder “Armistice” from Grind the Enemy demo tape, 1987 (London)
17. Debauchery “Ice of another” from The Ice Lp, 1988 (Newcastle)
18. Deviated Instinct “Scarecrow” from Hiatus (The Peaceville Sampler) compilation Lp, 1989 (Norwich)
19. Warfear “Dig your own grave” from Wild & Crazy Noise Merchants… compilation 2xLp, 1990 (Bradford)
20. Raw Noise “Communication breakdown” from Making a Killing split Lp with Chaos UK, 1992 (Ipswich)
21. Sarcasm “Suppression” from Your Funeral My Party Ep, 1991 (Leicester)
22. Electro Hippies “Acid rain” from The Only Good Punk… Lp, 1988 (Wigan)
23. Doom “Same mind” from The Greatest Invention cd, 1993 (Birmingham)
24. Sonic Violence “Crystalization of despair” from Jagd Lp, 1990 (Southend)
25. Filthkick “Mind games” from Peel Sessions, July, 8th, 1990 (Birmingham)
26. Extinction of Mankind “Confusion” from A Scream from the Silence Volume 2, compilation Lp, 1993 (Manchester)
27. Drudge “Sacrilege” from Suppose it was you / Drudge split Lp with Agathocles, 1990 (Wolverhampton)
28. Gutrot “Hypocrites archieve nothing” from Filthy Muck 10”, 2008/1987? (London)
29. Violent Phobia “Animal abuse”, from No Excuse demo tape, early 90’s? (Cork)
30. Bolt Thrower “Concession of pain” from Concession of Pain demo tape, 1987 (Coventry)
31. Antisect “New dark ages” from Leeds 2.4.86 Lp, 2010/1986 (London)
Volume two:
01. Intro: Amebix “The moor” from Live at the Station, 1985 (Bristol)
02. Policebastard “Traumatized” from S/t split cd with Defiance, 1995 (Birmingham)
03. Atavistic “Maelstrom” from A Vile Peace compilation Lp, 1987 (Whitstable)
04. Saw Throat “Inde$troy part 4” from Inde$troy Lp, 1989 (Huddersfield)
05. Blood Sucking Freaks “Raining napalm” from Those Left Behind tape, 1994 (Bradford)
06. Life Cycle “Indifference” from Myth & Ritual Ep, 1988 (Neath, Wales)
07. Domination Factor “Judge not the cover” from Dominated Till Death tape, 1987 (Tewkesbury)
08. Corpus Vile “Waste of life” from I’m Glad I’m not in Danzig & I Bloody Mean that tape, 1991 (Bristol)
09. Anemia “Axe the tax” from Live at the Tyneside Irish Center, August, 14th, 1991 (Newcastle)
10. Extreme Noise Terror “Deceived” from Are you that Desperate? Ep, 1991 (Ipswich)
11. Kulturo “Unknown” from Live at Planet X, Liverpool, April, 13th, 1991 (London)
12. Oi Polloi “Resist the atomic menace” from Outrage Ep, 1988 (Edinburgh)
13. Genital Deformities “Crouterposs / Dark sky” from Shag Nasty Oi! Lp, 1989 (Birmingham)
14. Ironside “Suffocation” from Endless Struggle compilation 2xLp, 1995 (Bradford)
15. Screaming Holocaust “Fanta babies” from Cancer Up Your Bum Ep, 1990 (Ipswich)
16. Interlude: Deviated Instinct “Possession (intro)” from Terminal Filth Stenchcore tape, 1987 (Norwich)
17. Rhetoric “To no one in particular” from Consolidation compilation Ep, 1987 (Norwich)
18. Senile Decay “Isolated (in your private cell)” from S/t split Ep with Canol Caled, 1989 (Gateshead)
19. Killer Crust “Random intimidation, anywhere” from S/t split Ep with Undersiege, 1989 (Dublin)
20. Angry Worta Melonz “Third world” from Rehearsal tape, April, 5th, 1986 (Norwich???)
21. Sludgelord “Rillington sunrise” from Unreleased recordings, September, 1989 (Huddersfield)
22. Axegrinder “Lifechain” from Hiatus (the Peaceville Sampler) compilation Lp, 1989 (London)
23. Hellkrusher “Dark side” from Wasteland Lp, 1990 (Newcastle)
24. Dread Messiah “Mind insurrection” from Mind Insurrection Ep, 1994 (London)
25. Acrasy “Pain” from Deviated Instinct’s Re-Opening Old Wounds cd, 1993/1990? (Birmingham)
26. Sacrilege “Stark reality” from Demo 2, February, 1985 (Birmingham)
27. Excrement of War “The ultimate end” from S/t demo tape, 1992? (Birmingham)
28. Grunge “Lemmings” from Gore Maggots tape, 1989 (?)
29. Concrete Sox “Speak Japanese or die” from Crust and Anguished Life compilation cd, 1993 (Nottingham)
30. Mortified “Dreary” from Drivel (the Grungalogic Beer Theory) tape, 1991 (Honiton)
31. Amebix “Chain reaction” from The Power Remains Lp, 1993/1987 (Bristol)