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Satanic Youth – “Alarm” – 44 secondi di puro “Old School Satanic Skate Punk-Hardcore”

La Gioventù Satanica è tornata o forse è sempre stata accanto a tutti noi. Ed è tornata in grande con un nuovo videoclip che ri-annuncia l’uscita di un split album con gli ungheresi Crippled Fox, gruppo che negli anni ha saputo ritagliarsi uno “status” di culto all’interno della scena punk/hardcore/crossover europea e non. Cosa aspettarci quindi dopo aver ascoltato “Alarm” ed esserci goduti un videoclip in stile VHS anni ’80? Il solito rumore suonato veloce e registrato nella maniera più grezza possibile. E come al solito tutto questo mi e ci piace. Qualche mese fa scrissi in merito al loro primo demo queste parole: “Irriverenti, dissacranti, diretti, sfacciati, rumorosi, caotici, giovani e devoti a Satana.” ed è questo probabilmente che ci troveremo nuovamente sparato nelle orecchie grazie allo split con i Crippled Fox; un concentrato di “Old School Satanic Skate Punk-Hardcore” come solamente i Satanic Youth sanno fare, con la non-qualità che li contraddistingue ma che conferisce alla loro proposta un fascino tutto inedito. Questa gioventù satanica sono l’essenza più pura e sporca dell’hardcore punk e questo dovrebbe bastare!

LYRICS:

Listen to this silence and this alarm that doesn’t play anymore It tried playing harder this alarm that doesn’t play anymore It played for all of us I watched it filling up of dust And now I’m running away Hidden by that silence

Satanic Youth – IIIIIII (2015)

Irriverenti, dissacranti, diretti, sfacciati, rumorosi, caotici, giovani e  devoti a Satana. Questo sono in breve i Satanic Youth. “Old School Satanic Skate Punk-Hardcore” (son tornato con le mie assurde “etichette”, vi ero mancato ammettetelo), questo è quello che vi ritroverete ad ascoltare in questa primissima demo del gruppo spezzino rilasciata nel 2015, registrata con una qualità che definire grezza è dire poco, troppo poco. Non esistono parole per descrivere la non-qualità della registrazione delle 7 velocissimi e caotiche a livelli massimi tracce presenti su questo primo lavoro dei Satanic Youth. Giustamente dopo quanto scritto vi starete immaginando che la demo di questo gruppo proveniente da La Spezia faccia cagare a livelli inauditi, e forse non state nemmeno andando troppo lontani con l’immaginazione. C’è un fottutissimo problema però: al di là della praticamente inesistente qualità della registrazione, dell’incapacità quasi totale di distinguere la voce spesso sommersa dagli strumenti e di capire quello che la voce sguaiata di Macca voglia dirci, tutto questo mi piace in un modo che non riesco a spiegarmi. Sarà per la passione che trasuda da ogni singolo secondo di ogni singolo fottutissimo pezzo, sarà per l’attitudine old school di questa “Gioventù Satanica”, sarà per quel cazzo che vi e mi pare, ma nel mio essere masochista tutto questo mi fa apprezzare il lavoro dei Satanic Youth ed i litri di sudore che ci stanno dietro. E poi diciamocelo chiaramente, senza mezzi termini: la voglia di pogare che mettono addosso pezzi come l’iniziale “I Worked For You” (intro geniale!!!), “It’s Only Blood” o “Example of Incoherence” vale diecimila volte di più di tutte le parole che lo stronzo che sta scrivendo questa recensione ha detto finora! E allora diciamolo chiaramente: questa demo bisogna prenderla così com’è, come un breve ma intenso pogo nel quale apparentemente non ci si capisce un cazzo, ma che in realtà rappresenta un vortice di emozioni e sensazioni difficili da descrivere. E avendo visto dal vivo i Satanic Youth posso assicurarvi che la loro musica è proprio questo: caos puro che trova un suo ordine e un suo senso solamente nello scontro di corpi e di individualità all’interno del pogo più selvaggio che possiate immaginare. Ho parlato fin troppo e di stronzate credo di averne sparate molte, quindi per concludere suddetto viaggio onirico camuffato da recensione vi lascio direttamente un verso dell’ultimo omonimo brano della demo dei Satanic Youth che recita così: “I’ll not be happy until I’ll be voiceless continuing to shout”. Una frase che è la fottuta essenza dell’hardcore punk.

P.s. inutile negarlo, l’intro di chitarra della seconda traccia “Pop-Shove it Carnage” fa venire l’erezione al primo ascolto, al secondo, al terzo e altre infinite volte.