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Extreme Smoke 57 – Stage V: Salvation (2020)

Leggende del grindcore europeo e balcanico on the road dal lontanissimo 1990, lo spirito della vecchia scuola che non si assopisce e viene alimentato ancora da ingenti dosi di rabbia e da viscerale passione, una band che non ha alcuna intenzione di fermarsi o di cedere il passo al tempo che scorre inesorabile, ma anzi sempre pronta ad abusare delle nostre orecchie e a scaricarci nello stomaco mazzate di brutale rumore senza pietà. Questa è, in sintesi, la descrizione migliore per presentare gli Extreme Smoke 57 e introdurre la loro ultima fatica in studio, un’ep intitolato Stage V: Salvation che, per fortuna, non sposta di una virgola la proposta ormai monolitica e devastante che caratterizza da trent’anni il gruppo sloveno. Un concentrato del più sincero e primitivo grindcore che mostra ancora tutti i suoi intimi legami con l’attitudine hardcore punk, una ricetta quella degli Extreme Smoke 57 che appare implacabile, tira dritto tritando ossa e lasciando solamente cumuli di macerie al proprio passaggio. La pubblicazione dell’album è stata anticipata negli scorsi mesi dall’uscita di due brani inediti, “Deceived by Life” e “Human Meat Factory”, a parere di chi scrive due dei momenti migliori dell’intero lavoro, mazzate di furioso grindcore senza compromessi e che non guarda in faccia niente e nessuno, profondamente radicato nella vecchia scuola più underground e marcia, la stessa identica di gruppi spesso dimenticati come i polacchi Hideous Chaos o i colombiani Confusion, l’unica a cui sembrano ancora devoti gli Extreme Smoke 57 facendone parte fin dai primi vagiti. In una scena oramai abbastanza satura come quella grindcore, gli Extreme Smoke 57 dimostrano di avere ancora molto da dire e forse da insegnare a tutti in termini di attitudine e passione con la quale si sbattono per portare avanti la loro visione dell’estremismo musicale condito con ingenti dosi di rabbia viscerale e istintiva e con un’urgenza espressiva contro tutta la merda che viviamo ogni giorno che sembra non placarsi mai, nonostante gli anni per il gruppo sloveno passino inesorabili e siano ormai giunti a trenta tra dischi, registrazioni, tour e palchi calcati in giro per l’Europa . Stage V: Salvation, disco che segna dunque i trentanni di attività degli Extreme Smoke 57, è composto complessivamente da 5 nuovi pezzi e 12 brani vecchi registrati nel 2019 durante la performance della band a Tolosa durante il Crush The Stage Tour, e questo mix di pezzi nuovi in studio e brani dal vivo conferisce quasi un sapore celebrativo a questa pubblicazione da parte dei mostri sacri del grindcore sloveno. Diciassette schegge di rumore impazzito per ribadire, se ce ne fosse bisogno, che gli Extreme Smoke 57 sono ancora oggi quanto di meglio si possa ascoltare in ambito estremo.

Per concludere e tirare inutili somme, Stage V: Salvation rappresenta lennesima lezione di violenza inaudita e l’ennesimo capitolo di terrorismo musicale nella discografia degli Extreme Smoke 57 e davvero non si può chiedere niente di meglio ad un disco di sincero e appassionato di grindcore vecchia scuola come questo, suonato con la mente, con il corpo e sopratutto con il cuore, tanto su disco quanto in sede live. Make grindcore extreme again!

Make Rho Extreme Again – Extreme Smoke 57, SOS Fornace, Rho

Breve report del concerto degli Extreme Smoke 57 del 10 maggio 2019, in compagnia di Suicide by Cop, Kontrau e Roor Explo nella cornice del centro sociale Fornace di Rho. Esce solamente ora, con un “leggerissimo” ritardo di quasi un anno, perché avevo scritto queste righe in vista di pubblicare il seguente report sul primo numero della fanzine previsto per la scorsa estate. Purtroppo la suddetta fanzine, ad oggi, non ha mai preso vita, in futuro si vedrà. Il motivo principale che mi ha convinto a pubblicarlo adesso dopo così tanto tempo è legato al momento che stiamo attraversando, un’emergenza sanitaria, sociale, politica ed economica come quella attuale che ci costringe, tra tantissime difficoltà materiali, in quarantena e ci tiene lontani dai momenti dei poghi selvaggi ai concerti. E così, un po’ per ricordare un bella serata con un tocco di nostalgia e un po’ per colmare, anche solo a parole scritte, quel vuoto lasciato dall’assenza e impossibilità di organizzare concerti, credo sia importante ricordare momenti simili. Buona lettura.

Suicide by Cop

Il 10 maggio del 2019, dopo parecchio tempo, il centro sociale Fornace di Rho torna ad ospitare sonorità estreme in occasione del concerto di uno dei gruppi che ha impresso il proprio nome in modo indelebile nella storia del grindcore balcanico ed europeo ed il merito non può che andare ad un certo Gian, conosciuto per essere il batterista dei Cocaine Slave nonché voce dei Suicide By Cop, e ad un certo Pierpaolo. Sto parlando degli sloveni Extreme Smoke 57 che con il loro grindcore vecchia scuola, che ancora trasuda tuta l’influenza dell’hardcore punk, hanno rischiato seriamente di radere al suolo l’intera struttura occupata nella desolata provincia milanese! Poche le persone accorse in quel di Rho per questo concerto imperdibile per tutti gli amanti dell’estremismo sonoro e del terrorismo musicale, e questa è sinceramente l’unica nota stonata della serata che per il resto è stata estremamente godibile! Merito non solo degli Extreme Smoke 57 ma anche dei gruppi che gli hanno accompagnati in questa avventura nell’anonima periferia di Milano. Ad aprire il concerto ci hanno pensato i bergamaschi Roor Explo e ammetto diessermi perso la loro esibizione a base di classico hardcore punk (da quello che mi pare di aver sentito mentre ero fuori a bere). A seguire ci hanno pensato i Suicide By Cop di Gian, del buon Sada e della cara Rika ad infiammare la serata che da questo momento è diventata veramente intensa. Tornano a suonare live dopo un po’ che mancavano in giro e si può notare una decisa inversione di rotta rispetto al sound che proponevano fino a poco tempo prima di questo concerto. Niente thrash -core, la proposta dei nostri oggi presenta una fortissima influenza death metal a la Incantation o in stile Deicide, il tutto imbastardito da momenti che lambiscono territori grind (merito sicuramente anche del batterista, ‘na macchina da guerra assurda). Un sound robusto e devastante, un’esibizione a tratti perfetta e assolutamente coinvolgente quella dei Suicide By Cop! Siamo giunti ora al momento tanto atteso, gli Extreme Smoke 57 attaccano a suonare e il loro grindcore non ha nessuna intenzione di fermarsi davanti a nulla, tira dritto e trita ossa dall’inizio alla fine. Gli sloveni sono in giro dagli anni ’90, di esperienza ne hanno da vendere e si vede perfettamente come dell’esiguo numero dei presenti, pronti comunque a pogare come dannati sotto il palco, non gliene freghi assolutamente un cazzo di niente. Suonano il loro grindcore con tutta la passione, l’attitudine e la rabbia che hanno nel cuore e se ne fregano di tutto il resto, come se essere in Fornace a Rho nella sperduta e desolata periferia di Milano o essere all’Obscene Extreme a loro non cambiasse assolutamente un cazzo. In una parola: devastanti! A chiudere la serata ci hanno pensato i Kontrau del buon Filippo alla voce. Un sound che è un miscuglio di tutto quello che c’è di rumoroso e bello in ambito metal e punk, perfetto per far pogare i presenti ormai definitivamente in preda ai fumi dell’alcol e che non chiedono altro che sentire un po’ di “chaos non musica” per concludere in bellezza la serata. Rho, un giorno di inizio maggio dello scorso anno, è tornata ad essere casa del grindcore più sincero ed estremo. In fin dei conti, è andata bene così. MAKE RHO EXTREME AGAIN!