Bahnhof – February 1982

Da quando ho deciso di aprire questo blog mi sono ripromesso di seguire una sola “regola”: parlare solamente di ciò che mi piace, di ciò che ascolto, di ciò che mi interessa. Non ho alcuna voglia di perdere tempo a recensire album di gruppi che non supporto, per dirla in parole povere. Ed è per questo che nella recensione di oggi si parlerà dei Bahnhof, gruppo punk italiano della primissima ondata, emerso dalla metropoli milanese nel lontanissimo 1979. Nel 1982 i milanesi Bahnhof pubblicano il loro demo dal titolo “February 1982” che ci tiene a sottolineare fin da sbuito due cose: innanzitutto che a differenza della stra grande maggioranza della scena hardcore punk italiana degli anni ’80 i Bahnhof cantano in inglese, ma sopratutto che il genere e le sonorità a cui fanno riferimento e da cui prendono ispirazioni sono quelle tipicamente punk’77 sporcate con l’Oi. Questi due elementi rendono sicuramente “February 1982” un lavoro interessante ed assolutamente imperdibile per tutti gli amanti di certe sonorità; inoltre sarebbe intellettualmente disonesto non ammettere che se fosse uscito in Inghilterra, questo demo avrebbe avuto una risonanza ben diversa e sicuramente una rilevanza storica ben più ampia. Il demo in questione si compone di sole 4 tracce per un totale di 11 minuti: quanto basta per l’immediatezza del punk rock dei nostri. Come già detto i Bahnhof si discostavano totalmente dalle sonorità hardcore punk che avrebbero influenzato pesantemente i gruppi italiani degli anni ’80 e che avrebbero portato alla nascita di una vera e propria scena “italian hardcore” riconosciuta a livello internazionale e che ha fatto storia. Ma questo più che essere un punto a sfavore del gruppo milanese, a parer mio, rende ancor più interessante riscoprire questo loro unico lavoro e riassaporare quelle sonorità immediate tipiche del punk’77 e quelle line vocali facilmente memorizzabili che, volenti o nolenti, hanno occupato gli ascolti di ognuno di noi durante l’adolescenza. Chi a 13-14 anni non si è imbattuto nei primissimi lavori di band come The Exploited, The Adicts, Germs e compagnia? Senza tralasciare il passaggio obbligato di ogni punk per i dischi di Clash (si si sono il primo a volermi tatuare la storica frase “Crass not Clash”, ma suvvia chi di noi punx non ha mai canticchiato almeno una volta tutta “London Calling”?) e Sex Pistols, ci mancherebbe! In tutto questo elenco di gruppi che certamente hanno influenzato i milanesi, i Bahnhof ci aggiungevano ingenti dosi della prima ondata oi/street punk britannica, giusto per non farsi mancare nulla del periodo punk che va dal 1977 al 1982. Ed è proprio per questa loro sonorità stradaiola di scuola britannica che i Bahnhof furono tra i partecipanti ai due primi raduni-concerti Oi! organizzati in Italia, quello di Monza nel novembre del 1982 e quello di Bologna nel gennaio 1983. Tornando a capofitto a parlare nello specifico di “February 1982”, unica uscita del gruppo prima dello scioglimento avvenuto due anni dopo a causa di un incidente accaduto al cantante, i 4 pezzi presenti su questa demo sono tutti caratterizzati da sonorità immediate, da linee vocali che si stampano in testa subito dopo il primo ascolto, da un ritmo di batteria a tratti “dance-punk” e in generale da melodie e che farebbero invidia a qualsiasi gruppo sopracitato, ne sono certo. Elemento in più presente in quasi tutte le canzoni di questo “February 1982” è la presenza di brevi assoli che danno un sapore diverso alla proposta musicale dei nostri. Il pezzo con cui si apre il demo, “Fashion”, è il perfetto esempio di quanto appena detto, presentandoci nel giro di pochi secondi tutti gli elementi di cui abbiamo parlato poco sopra. Come non parlare poi di “February 1982”, titletrack che in più di un passaggio mi ha ricordato la ben più nota “Sex and Violence” degli scozzesi Exploited. Le ultime due tracce, “Manager” e “Presage” invece ci mostrano senza pudore le pesanti influenze Oi! dei nostri. E’ innegabile il fatto che ci troviamo dinanzi ad un gruppo e un lavoro di importanza storica essendo stati parte della nascente scena punk italiana; un gruppo sconosciuto forse ai più ma che merita di essere riscoperto, sicuramente per il fatto che in Italia pochi altri hanno riproposto questo tipo di sonorità in classico stile british e ’77 nel modo dei Bahnhof. “February 1982” è un tuffo nel passato, è un ritorno alle sonorità e agli ascolti della nostra adolescenza, quindi cazzo aspettate? Su su veloci ad ascoltare i Bahnhof!

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